ci troviamo in una situazione strana, una situazione in cui la domanda che balza più velocemente alla mente è: "La colpa di chi è?"
Non sto parlando sicuramente del servizio management, da sempre capro espiatorio di ogni studente per tutti i problemi di questo corso di laurea e servizio che nessuno riconosce come vero motore di questo polo di Sora; non parlo neanche della mancanza di carta igienica nei bagni o dei posacenere che sono pochi a dispetto del perimetro del nostro atrio. Io non smetterò mai di ripetere che l’università è un’istituzione e come tale ha un suo governo, questo governo (universitario) non si cura minimamente di Sora e noi siamo costretti a curarci di loro, versando le tasse che, moltiplicate per ogni studente incidono e non poco nel bilancio della Facoltà di Lettere e Filosofia.
“Cara Facoltà di Lettere e Filosofia, sento continuamente parlare di tagli rispetto a Sora e non sento mai niente che riguardi incentivi finanziari o implementazioni ai servizi didattici verso gli studenti di questo Polo.”
E’ questo quello che dovrebbe chiedersi ogni studente, io ci sono arrivato dopo un po’, possiamo arrivarci tutti, perché unirsi ai cori di disfattismo e fare critiche distruttive non serve a nessuno, è come fare una guerra civile: stupido ed inutile. Dobbiamo essere uniti e criticare per costruire, a tal proposito verrà inserito a breve un punto di raccolta in cui si potranno inserire tutte le critiche e le richieste da avanzare alle rappresentanze che poi riferiranno a chi di dovere. Critichiamo con criterio e lottiamo per le cose serie, smettiamola di chiedere senza guardarci intorno.
COLLETTIVO AUTONOMO
Fabio Cortina
Matr.0014922 prima studente e poi rappresentante.
3 commenti:
Caro Fabio, care studentessi e cari studenti
il blog dovrebbe essere uno strumento che dovrebbe contribuire alla crescita di quella che anche io definisco "nostra" università, alla qale siamo ormai legati vuoi per la partecipazione, vuoi per il territorio, vuoi per quello che ti pare.
Quello che non condivido è la tua difesa verso l'istituzione univestità che a mio parere sta facendo di tutto per tagliarla.
Vedi il sito internet che non funziona, non comunica, non informa.
Ma forse nemmeno gli studenti comunicano, vedi i commenti su questo blog che non ci sono affatto. Il menefreghismo è contagioso.
Vedi ad esempio le strutture che Cassino ha e che Sora può solo sognare. Forse hai dimenticato che fino allo scorso anno le aule erano ancora senza la luce elettrica (come nel terzo mondo), la maggior parte dei locali non sono accessibili per i diversamente abili.
Mi piacerebbe sapere cosa si sta facendo per risolvere questi problemi che Sora ha e che Cassino non ha.
Io sono contento del fatto che tu abbia visitato il nostro blog e che sollevi una questione importante. Quello di cui tu parli non è assolutamente aderente alla realtà per quanto riguarda "la difesa dell'istituzione". Io difendo chi come me va a sentire a Cassino le risatine nei confronti di Sora, non chi le fa quelle risatine. Io ce l'ho con il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cassino e difendo il Presidente del Corso di Laurea di SdC Prof. Luigi Punzo che sta facendo di tutto per mantenere in piedi questo Corso.
Per quanto riguarda le carenze strutturali purtroppo il bellissimo Palazzo Baronio non può essere modificato in nessun modo in quanto sotto il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Però ti assicuro che Cassino ha difficoltà quanto noi, con la differenza che noi abbiamo un aggravante di proporzioni gigantesche che è il nostro Status di Polo distaccato.
Per ulteriori chiarimenti ti invito a cercarmi a Sora, perchè fare le liste della spesa online non è una cosa che rientra fra le mie preferite.
Grazie Mille
Fabio
Il fatto è che le persone non sanno
proprio cosa vogliono. Le lamentele
sono sfoghi di frustrazioni momentanee che passano presto. Cosa
si vuole ottenere di costruttivo se,
quando c'è da far sentire la propria
voce, tutti spariscono o a mala pena
tirano fuori un filo di voce?
Mi sembra che radicato nella nostra
cultura ci sia un metodo di soluzione dei
problemi che si ferma alla selezione
di chi potrebbe risolverlo. Nessun puro
interesse personale nel capire cosa
si può cambiare e come..
Aspettiamo la manna dal cielo,
aspettiamo che ci dicano che da noi
le università sono all'avanguardia,
e magari crediamoci pure..
Un saluto,
Rob.
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